My Generation N. 2 Anno 2023
ransizione ecologica T 20 Nella cultura umana gli animali sono da sempre con- siderati inferiori, con pochi o nessun diritto; li abbia- mo da sempre usati per lavorare, alimentarci, fare esperimenti di ogni sorta. Perché? Basti pensare che, solo per fare un esempio, la moria delle api e di altri impollinatori comporta la nostra stessa fine. L’estinzione di una singola specie ha effetto su tutta la catena. L’hanno definito effetto a cascata. Quelle degli scien- ziati non sono ipotesi, ma dati empirici che non pos- siamo ignorare. Viene da chiedersi: perché dovremmo interessarci alla biodiversità? Ad oggi oltre il 50% degli animali che abitavano il no- stro pianeta è scomparso; una grande erosione della biodiversità, una perdita di popolazioni intere di ani- mali ha un impatto su tutto il resto, è un preludio del declino dei sistemi naturali, ai quali noi, in quanto animali siamo certamente e totalmente dipendenti. I dati allarmanti ci mettono di fronte ad una scelta ob- bligata. Cambiamo subito abitudini e stile di vita; pic- coli gesti come fare una spesa eco sostenibile, la rac- colta differenziata, prestare attenzione all’acqua che usiamo in casa (in Italia ne usiamo più che in ogni al- tro paese europeo), installare fonti di energia pulita nelle nostre abitazioni daranno una mano al pianeta, quindi, ci auto-aiutiamo. Anche Il sindacato nelle aziende deve proporre e sensibilizzare in merito alle tematiche ambientali; perché un ambiente sano e vi- vibile è certamente a vantaggio di tutti. Determiniamo noi il futuro, cerchiamo di renderlo migliore e di garantirlo. n Transizione ecologica R ecentemente i ricercatori della Stanford Uni- versity hanno pubblicato lo studio intitolato “Biological annihilation via the ongoing sixth mass extinction signaled by vertebrate population losses and declines” . Da questo fondamentale testo scientifico emerge che, il genere umano, è il più gran- de acceleratore verso la fine di ogni specie: la sesta estinzione di massa. In particolare, l’essere umano tramite inquinamento, caccia e pesca intensiva, deforestazione, distruzioni di habitat ed ecosistemi, sviluppo urbano massivo (solo per citare le azioni più significative) ha la maggiore re- sponsabilità della distruzione della vita sulla Terra, il nostro pianeta. È fondamentale considerare che un’estinzione di specie, è una fase di ‘transizione bio- tica' in cui il nostro pianeta perde un grande numero di specie e dopo la quale si rinnova. Quella che stiamo vivendo è la più rapida mai esistita e la cui causa non è un agente esterno, ma uno degli stessi animali che abita la nostra Terra, il nostro pia- neta: l'essere umano. di Davide Carlini Esecutivo Nazionale FABI Giovani FABER ESTSUAE QUISQUE FORTUNAE Ciascuno è artefice del proprio destino
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy MzgxMjg=