BANCOBPM, PREMIO AZIENDALE DA 2.400 EURO

La Fabi e le altre organizzazioni sindacali hanno firmato un pacchetto di accordi che rafforzano tutele normative ed economiche. Oltre il Vap aumento previsto per buono pasto, da 7 a 9 euro, e previdenza complementare. Fontana: “un’intesa che rappresenta una risposta concreta alle difficoltà affrontate dai lavoratori e conferma il ruolo del sindacato quale interlocutore determinato e responsabile nella tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”.

BANCOBPM, PREMIO AZIENDALE DA 2.400 EURO

La Fabi e le altre organizzazioni sindacali hanno firmato un pacchetto di accordi che rafforzano tutele normative ed economiche. Oltre il Vap aumento previsto per buono pasto, da 7 a 9 euro, e previdenza complementare. Fontana: “un’intesa che rappresenta una risposta concreta alle difficoltà affrontate dai lavoratori e conferma il ruolo del sindacato quale interlocutore determinato e responsabile nella tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”.

 

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

COMUNICATO STAMPA

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COMUNICATO STAMPA

BANCOBPM: FABI, FIRMATO PACCHETTO DI ACCORDI. PREMIO AZIENDALE A 2.400 EURO

 

Milano, 17 febbraio 2026. Si è conclusa con la sottoscrizione di importanti accordi sindacali la trattativa che ha visto la Fabi impegnata, insieme alle altre organizzazioni sindacali, nel confronto con l’azienda per garantire riconoscimenti economici e maggiori tutele alle lavoratrici e ai lavoratori del gruppo BancoBpm. Il premio aziendale viene fissato a 2.400 euro, con un incremento di oltre il 14% rispetto al premio 2024 erogato nel 2025. Prevista una doppia opzione: 2.200 euro in welfare oppure conversione in cash pari a 1.700 euro. In entrambi i casi è previsto un incremento di 200 euro in welfare (welfare on-top), determinando un aumento complessivo del 14% rispetto all’anno precedente. Cresce anche il buono posto che salirà dagli attuali 7 euro a 9 euro: primo incremento a 8 euro da maggio 2026 e ulteriore aumento di 1 euro da marzo 2027. Novità anche per la previdenza complementare che vede l’incremento dello 0,25% del contributo aziendale alle forme di previdenza integrativa del Gruppo. Da marzo 2027 il versamento minimo a favore di tutti i dipendenti salirà al 3,50%. Per la prima volta nel gruppo BancoBpm sarà attivato, a carico aziendale (70 euro annui), un servizio di telemedicina per l’erogazione di prestazioni sanitarie a distanza. Infine, avviato un percorso strutturato di confronto sul perimetro Customer Support Development, ambito sul quale la Fabisollecitava da tempo l’apertura di un tavolo negoziale. L’intesa segna un primo passo verso la progressiva armonizzazione dei trattamenti, con incremento immediato delle indennità legate ai turni di lavoro e tutele anche sull’intervallo della pausa pranzo. «La FABI esprime forte soddisfazione per l’intesa nel suo complesso perché rappresenta una risposta concreta alle difficoltà affrontate dai lavoratori e conferma il ruolo del sindacato quale interlocutore determinato e responsabile nella tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. Pur nelle difficoltà del confronto, è doveroso riconoscere anche alla delegazione aziendale l’impegno e la disponibilità che hanno consentito di arrivare a soluzioni condivise» ha commentato il coordinatore Fabi in BancoBpm, Gianpaolo Fontana.

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