My Generation N. 1 Anno 2024

11 Febbraio / Marzo 2024 Salute di AdR tale. Oggi più che mai, siamo sog- getti ad elevati livelli di stress, ansia e depressione. Pressioni scolastiche e lavorative, problemi familiari, bullismo (da non trascurare l'im- patto che i social media possono avere) possono contribuire all’in- sorgere di problemi legati alla salu- te mentale. È fondamentale render- si conto che ci sono momenti della vita in cui abbiamo bisogno del supporto psicologico di un esperto e che occorre impegnarsi a costrui- re intorno a noi un ambiente posi- tivo fatto di dialogo e comunicazio- ne, in cui ci sentiamo liberi di espri- mere i nostri disagi e anche i più piccoli “mal di pancia”. Altro aspetto nonmeno importante e che spesso viene trascurato quan- do si parla di salute è il sonno. Tutti e senza distinzione alcuna, dagli adolescenti ai più adulti, tendiamo a dormire meno del necessario a causa di impegni quotidiani sia la- vorativi sia sociali e, soprattutto, a causa delle tecnologie digitali. Tut- tavia, il sonno è un fattore chiave in quanto non dormire la notte per la quantità di ore sufficienti e neces- sarie al nostro fabbisogno giorna- liero può portare a problemi di con- centrazione e irritabilità. La verità è che, purtroppo, dentro di noi abbiamo molte piccole e brutte abitudini difficili da elimina- re e che, seppur sembrino innocue, in realtà non lo sono affatto in ter- mini di conseguenze. Una tra que- ste è sicuramente l’utilizzo del cel- lulare prima di addormentarci. Eb- bene, non tutti sanno che i nostri amati cellulari emettono in realtà la cosiddetta luce blu, ossia parte della luce emessa dai dispositivi LCD e LED e dai sistemi di illumi- nazione a basso consumo energeti- co che, avendo elevata frequenza ed energia, può influenzare il no- stro corpo in diversi modi, sia nel ritmo circadiano sonno/veglia – in quanto può causarci insonnia e di- sturbi nel sonno – sia con problemi alla vista in quanto reca danni alla retina. Quindi, una buona abitudi- ne da adottare sarebbe ad esempio proprio quella di lasciare il telefono almeno un’ora prima di coricarsi. La vera domanda ora è: quanti di noi sarebbero disposti a impegnar- si realmente e a ricercare il proprio benessere fisico e mentale così co- me tanto arduamente ricercano il successo finanziario e familiare? Lascio ai lettori libera riflessione e, come diceva un vecchio proverbio toscano: “Chi ha la sanità, è ricco e non lo sa”! n La verità è che, purtroppo, dentro di noi abbiamo molte piccole e brutte abitudini difficili da eliminare e che, seppur sembrino innocue, in realtà non lo sono affatto in termini di conseguenze. Una tra queste è sicuramente l’utilizzo del cellulare prima di addormentarci

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